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Endometriosi: la dieta antinfiammatoria

L’endometrio, il tessuto che riveste la cavità uterina interna, sotto l’influenza degli ormoni, cresce e si sfalda ogni mese, dando origine alle mestruazioni. A volte però questo tessuto cresce e si insedia in altre aree del corpo causando l’endometriosi. La presenza di endometrio al di fuori della sua sede fisiologica dà luogo a diversi sintomi quali dolore, sterilità, disturbi intestinali, dismenorrea e molto altro. Le cause dell’endometriosi sono ancora in parte sconosciute, la patologia ha comunque carattere multifattoriale essendo determinata da fattori genetici e ambientali. È importante aderire a una dieta che contrasti i processi infiammatori, favorisca l’equilibrio ormonale, controlli la produzione di radicali liberi e lo stress ossidativo. La dieta deve assicurare un buon apporto di fibre, acidi grassi essenziali, vitamine (soprattutto del gruppo B), minerali e steroli, poiché queste sostanze migliorano il metabolismo epatico degli estrogeni, stimolano la produzione di prostaglandine antinfiammatorie e riducono lo stress ossidativo. Alcuni alimenti sono particolarmente raccomandati, altri invece sono sconsigliati poiché contengono sostanze estrogeno-simili che possono aumentare la diffusione delle cellule endometriali, oppure ne peggiorano i sintomi, determinando uno stato pro-infiammatorio latente. La letteratura scientifica a riguardo dell’esclusione del glutine è molto controversa.

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Endometriosi: conoscenze attuali in tema di alimentazione

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